Falsum est, mihi crede! Percorsi del falso letterario tra antichità e Rinascimento

Alessandria: Edizioni dell'Orso, 2026
Curatori: La Bua, Giuseppe; Miolano, Simone; Montesano, Cristina; Silvano, Luigi
ISBN: 9788836137350
Collana: Ciceronianus. Scrittori latini per l'Europa; 8

30,00 

Falsum est, mihi crede! Percorsi del falso letterario tra antichità e Rinascimento

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I saggi qui radunati comprendono quadri d’insieme e casi di studio su testi pseudepigrafi e affini, compresi lungo un arco cronologico che va dall’Antichità al Rinascimento. Il denominatore comune dei contributi è costituito da una parte dall’interesse per la riflessione teorica su nozioni quali quelle di autorialità, identità, funzione dell’autore; dall’altra dall’interesse per le finalità di tali contraffazioni — di volta in volta ingannare il lettore, persuaderlo della bontà di una causa, sfidarlo in un gioco erudito, istruirlo, divertirlo — e per la loro ricezione. Il motto che dà il titolo alla raccolta, «Falsum est: mihi crede!», vuol essere innanzitutto una provocazione critica: prestar fede al falso, o almeno prenderlo sul serio, significa riconoscerne la forza storica. E accettare che la filologia, lungi dall’essere soltanto la scienza dello smascheramento, può essere anche un prodigioso strumento nelle mani del falsario, e di conseguenza parte attiva di quella lunga storia in cui autenticità e fiction si inseguono e si sovrappongono.

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