Testamenti bergamaschi del XIII secolo

Curatori: AA. VV.
ISBN: 9788868094850
Collana: Fonti storico-giuridiche. Documenti; 5

100,00 €

Testamenti bergamaschi del XIII secolo

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Il gruppo Te.Be.13 si è costituito nel 2017 per impulso di Maria Teresa Brolis, medievista libera da tempo impegnata nell’esplorazione degli archivi bergamaschi in tema di storia religiosa e sociale. Questi due volumi sono dunque il risultato di un lavoro collettivo durato poco meno di un decennio. Lo ha “ospitato” l’Ateneo di scienze, lettere ed arti di Bergamo: nel sito del quale è consultabile il database Te.Be.13, comprensivo anche della riproduzione dei pezzi, che è il versante informatico di questa edizione cartacea. Edizione che consiste di 114 documenti, divisi tra testamenti veri e propri, estratti di testamento, codicilli e notizie di testamenti perduti. Essi sono stati reperiti presso l’Archivio di Stato (Archivio notarile), l’Archivio storico diocesano e la Biblioteca civica “Angelo Mai” di Bergamo; un documento è nell’Archivio di Stato di Milano. I soggetti sono 100 uomini e 14 donne. Le donne in verità sono 15, poiché c’è anche un testamento, se tale può dirsi, dettato da madre e figlia (n. 28). La distribuzione nel tempo, per venticinquenni, vede 4 unità documentarie tra 1201 e 1225, 8 tra 1226 e 1250, 15 tra 1251 e 1275, 87 tra 1276 e 1300. A redigere questi documenti intervengono, a vario titolo, 116 notai; spiccano quantitativamente i 31 testamenti rogati dal notaio Pietro Lorenzoni, attivo prima a Vertova e poi in città tra 1276 e 1295. L’edizione, condotta seguendo i criteri invalsi nella diplomatica italiana (e, di qui, europea) ma anche innovandoli in più punti, è accompagnata, e questa è la novità più spiccata dell’opera, dalla traduzione in lingua italiana. Le risorse di un corpus documentario duecentesco nella prospettiva storicolinguistica, davvero insospettabili e comunque non molto valorizzate in ambito specialistico, sono rivelate in un saggio specifico, Il mondo delle parole. Se, infine, l’introduzione e l’indicizzazione fanno parte della tradizione editoriale per imprese di questo tipo, qualche pretesa di originalità l’hanno gli Allegati, esito di un trattamento quantitativo dei dati offerti dall’edizione.

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