Statues after the end of sculpture
Statues after the end of sculpture
Tra il 500 e il 1100 la scultura tridimensionale non fu prodotta nei territori dell’ex Impero romano. Roma era la città con la più grande collezione di statue e, sebbene i suoi abitanti non sentissero il desiderio di creare nuove sculture durante l’Alto Medioevo, continuarono a vivere accanto a un ‘populus copiosissimus statuarum, greges etiam abundantissimi equorum’, che secondo Cassiodoro era quasi uguale a quello creato dalla natura. Questo libro documenta tale popolo parallelo di bronzo e di pietra nell’epoca in cui la produzione scultorea era sospesa. Quantifica le statue sopravvissute e indaga il contesto e le circostanze della loro esposizione, del loro riutilizzo o della scomparsa. Il tema di fondo è l’impatto dell’arte antica sull’immaginario medievale. Ogni giorno a contatto con le reliquie di una cultura perduta, i Romani medievali reagirono alle statue alternativamente con ammirazione, incomprensione, indifferenza, meraviglia, e orrore.
- N° scheda: M25002761
- ISBN-13: 9788865576496
- Numero Volumi: 1
- Autori: Coates-Stephens, Robert
- Città: Roma
- Editore: De Luca Editori d'Arte
- Anno: 2025
- Mese: Novembre
- Numero pagine: 496
- Illustrazioni: B/N
- Dorso: 25 cm
- Larghezza: 17.4 cm
- Peso: 1346 gr
- Paese: Italia
- Lingua: Inglese
- Condizione: Nuovo
- Tipo di pubblicazione: Monografia
- Classificazioni Dewey: Arti Plastiche Scultura; Roma e Lazio
- Numero Illustrazioni: 180
- Contiene: Indice; Biografia



