Roma produttiva : artigianato, manifattura e protoindustria nell’Urbe e in area laziale tra Medioevo e Rinascimento (XIII-XVI secolo)
Roma produttiva : artigianato, manifattura e protoindustria nell’Urbe e in area laziale tra Medioevo e Rinascimento (XIII-XVI secolo)
Tra Medioevo e Rinascimento, Roma e il suo territorio, assieme al complesso contesto della Chiesa romana, furono tra i maggiori centri d’affari dell’epoca. In particolare, col progressivo rientro del papa e della sua corte da Avignone a Roma, la città conobbe una notevole riorganizzazione degli spazi politici cittadini, ma anche, connessa ai più generali fenomeni europei, una forte espansione economica, a sua volta in relazione a una domanda di beni e servizi in rapida crescita e assai diversificata – romana e non romana, laica e clericale. Nonostante lo Scisma e gli eventi a esso successivi, Roma – con la presenza del papa e della curia, ma anche delle sue famiglie politicamente e socialmente più in vista – offriva, di nuovo, inedite e molteplici occasioni di profitto, attirando sempre di più mercanti e banchieri forestieri. Nelle loro missive, coloro che risiedevano nell’Urbe non mancavano di descrivere il mercato urbano romano, ma anche quello di area laziale. Sempre più le merci affluivano dalla Penisola e da tutto il Mediterraneo (materie prime e semilavorati, di tipo agricolo e non, evidentemente destinate alle locali strutture produttive artigianali, oltre che beni di lusso), assieme a quelle che Roma e/o il suo distretto potevano offrire, in quantità limitata ma di buona qualità (tra cui, per esempio, miele, tartaro, carta, olio d’oliva, salnitro, seta, ecc.). Spesso si riportavano l’andamento dei prezzi; le monete in uso e in circolazione; gli strumenti creditizi; la maggiore o minore convenienza degli scambi commerciali e dei traffici bancari; lo scambio delle informazioni; le difficoltà di carattere strutturale (in alcuni casi individuabili e aggirabili) e quelle legate a eventi imprevedibili come la guerra (a volte però occasione di profitto), la pirateria (fattore quasi endemico, che implicava un aumento dei costi di transazione) e la pestilenza (che provocava una caduta della domanda e una compressione del profitto), e così via. Emergevano pure i mercanti e gli artigiani romani, non oggetto di primaria discussione nella stessa documentazione, ma nondimeno controparte economica attiva, di cui era essenziale tener conto, descrivendone il modo di agire in ambito economico e la capacità di inserimento e partecipazione in settori di mercato – innanzitutto quello finanziario – altamente specializzati e fortemente dominati dagli operatori forestieri….
- N° scheda: M25002633
- ISBN-13: 9788885800410
- Numero Volumi: 1
- Città: Roma
- Editore: Roma nel Rinascimento
- Anno: 2025
- Mese: Ottobre
- Titolo della collana: RR inedita. Saggi
- Numero collana: 115
- Numero pagine: 360
- Illustrazioni: COL + B/N
- Dorso: 24 cm
- Larghezza: 16.5 cm
- Peso: 685 gr
- Paese: Italia
- Lingua: Italiano
- Condizione: Nuovo
- Tipo di pubblicazione: Monografia
- Classificazioni Dewey: Scienze sociali
- Pagine Introduzione: XI
- Contiene: Indice
- Curatori: Fara, Andrea; Lombardi, Daniele



