Giordano Bruno «homo Universale» : biografia e filosofia

di Carella, Candida
Sarzana: Agorà & Co., 2026
ISBN: 9791282299206
Collana: Novae insulae. Testi storie di filosofia; 7

25,00 €

Giordano Bruno «homo Universale» : biografia e filosofia

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È un Bruno filosofo di professione, educato dal razionalismo tomista, con una vocazione enciclopedica, con un indubbio talento da letterato e capace di promuovere sé stesso, quello che emerge in questo volume. Com’è noto, Bruno disseminò nei suoi testi numerosissimi indizi per sottolineare la sua predilezione per la lezione machiavelliana, per la letteratura eterodossa e dissidente, per una religiosità naturale e anticristica e per indicare che il suo utilizzo delle fonti sapienziali e bibliche era strumentale. Fu così tanto filosofo che pretese di far coesistere lullismo e platonismo, che già facevano da modello di riferimento per la sua mnemotecnica, con la svolta immanentista e infinitista. Alimentando così una caccia filosofica e una ricerca formale inesauribili, assecondando un’esigenza di plus ultra filosofico, argomentativo e dimostrativo che sembra prevalere persino sulla potenza filosofica dell’infinito. Tutto in Bruno sembra esser sottomesso a testare i limiti dell’indagine conoscitiva, in una caccia che si nutre di sé stessa, più formale che sostanziale, se è vero che l’oggetto ultimo dell’indagine è inconoscibile. La scelta del rogo, l’ultima radicale rivendicazione della libertà del filosofare, senza concessioni all’umbratilità, conferma quanto Bruno fosse assertivo e razionalista in materia filosofica. Il volume oltre a proporre un vademecum metodolofgico per gli studenti, offre una revisione di alcune ricostruzioni biografiche e interpretative ormai date per scontate ma fragili dal punto di vista documentario e testuale (indagine sul contesto oxoniense e londinese, rilettura delle Cena de le Ceneri e delle ragioni che generarono il dialogo e l’infinito cosmologico), e alcuni risultati nuovi di ricerca, che vanno dai maestri della giovinezza (il ‘nuovo’ Sarnese commentatore di Simplicio e fonte delle filosofie presocratiche), all’interpretazione di alcuni passi dello Spaccio sulla base di una nuova identificazione tra il ‘cane celeste’ Sirio e il fondatore dell’ordine domenicano e dei confratelli (catasterismo di san Domenico in Sirio del capitolo IV), alla fortuna lipsiense del Bruno pitagorico negli anni ’90 del Cinquecento, alla presenza di temi bruniani nella letteratura a stampa seicentesca romana.

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