Giacomo Meyerbeer : la gloria e il disprezzo : vita, opere, fortuna

di Modugno, Maurizio
Varese: Zecchini Editore, 2060
ISBN: 9788865404645

35,00 €

Giacomo Meyerbeer : la gloria e il disprezzo : vita, opere, fortuna

35,00 €

Giacomo Meyerbeer : la gloria e il disprezzo : vita, opere, fortuna

35,00 €

Nessuno dei compositori dell’Ottocento ha ricevuto in vita un successo, una gloria, paragonabili a quelle di Giacomo Meyerbeer. Successo e gloria che si dissero aver gettato ombra su Spontini e Rossini. E che portarono questo osservante ebreo berlinese – fragile, mite, ansioso – a trattar da pari con re e imperatori e ad ottener le stime indiscusse di Théophile Gautier, di Honoré de Balzac, di George Sand come di Cherubini, di Liszt, di Berlioz. Nonché d’un pubblico che per una sua première stipava i teatri di Parigi e di Londra, chiedendo poi repliche su repliche di Robert le Diable o di Le Prophète, del Crociato in Egitto o della Dinorah. A quella gloria, tuttavia, già un trentennio dopo la morte di Meyerbeer, parve subentrare un’emarginazione crescente, sia dai cartelloni dei teatri, sia dall’opinione di pubblico e critica. Questa, anzi (come si scrisse), parve decidere un giorno che “Meyerbeer non aveva inventato niente di nuovo” e che “potrebbe non essere un grande musicista”. Certo, dietro c’erano le polemiche e le gelosie di Schumann e di Wagner; c’era un antisemitismo montante che avrà il suo culmine nell’affaire Dreyfus; c’era la progressiva incapacità dei teatri e del gusto musicale (ormai verista e naturalista) di recepire quei grand-opéras maestosamente romantici (così come il Rossini serio e il belcanto da Händel al primo Verdi). “Fu vera gloria?”. Dobbiamo anche noi chiederci col Manzoni? Il libro di Maurizio Modugno – che si inserisce a giusto titolo nella collana “Compositori” – vuol scendere nelle profondità del dilemma tra grandezza e non-grandezza di Meyerbeer, tra quella gloria e quel disprezzo che ancor oggi ne sono la duplice, enigmatica aureola. Per giungere a conclusioni tanto strettamente obbiettive, quanto serenamente rivalutative. La struttura del libro è assai agevole: ad una prefazione intesa quale disamina generale delle problematiche in atto, seguono una biografia condotta interamente sulle fonti d’epoca e quindi un’analisi del retaggio musicale meyerbeeriano di taglio assai moderno. Completano il volume gli usuali apparati bibliografici e discografici.

Recensioni

Torna in cima