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I frati minori in Toscana tra giansenismo e controrivoluzione (1750-1800)

di Iozzelli, Fortunato
ISBN: 9788831445481
Collana: Italia Sacra; 8

40,00 €

I frati minori in Toscana tra giansenismo e controrivoluzione (1750-1800)

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I frati minori in Toscana tra giansenismo e controrivoluzione (1750-1800)

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Gli studi sul giansenismo in Italia vantano una tradizione gloriosa nel Novecento. Su questo tema complesso si sono misurati studiosi delle più diverse discipline, correnti storiografiche e tendenze ideologiche. V’è una tradizione storico-giuridica importante, rappresentata da Francesco Ruffini e dal suo allievo Arturo Carlo Jemolo, vicino a Ernesto Buonaiuti, proseguita da Francesco Margiotta Broglio e da altri studiosi (anche chi scrive vi si è dedicato). Questo filone di indagine puntava molto sulla ricostruzione delle dottrine teologiche, etiche e giuridiche, sulla centralità e sulla psicologia delle figure maggiori della corrente in Italia, sui risvolti nel campo delle dottrine politiche, sull’influenza da
essa avuta nel campo della cultura letteraria e religiosa (si pensi alla querelle sul giansenismo del Manzoni).
A cominciare dai primi anni Cinquanta prende avvio un’altra tradizione storiografica che fa capo a Ettore Passerin d’Entrèves. Da studioso del Risorgimento, Passerin si è del tutto emancipato dalla dominante visione patriottico-nazionalista che vedeva nel giansenismo il precursore delle idee liberali che avrebbero condotto alla lotta per l’unità italiana.Egli ha innovato notevolmente la prospettiva degli studi, passando dall’analisi teologico-dottrinale all’analisi storico-politica. Il giansenismo italiano veniva calato nei diversi e variegati contesti storici degli ex-Stati
unitari, valutato come un vero e proprio movimento che si alimentava e si collegava a una pluralità di correnti e di indirizzi, e posto in rapporto con le politiche riformiste dei sovrani illuminati. Quest’impostazione…

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