Carteggi degli oratori sforzeschi alla corte pontificia, II : niccolò V (1 maggio 1452-26 dicembre 1453),

Curatori: Briasco, Matteo; Mazzon, Antonella
ISBN: 9788885800144
Collana: RR Inedita, carteggi; 86

80,00 €

Carteggi degli oratori sforzeschi alla corte pontificia, II : niccolò V (1 maggio 1452-26 dicembre 1453),

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Carteggi degli oratori sforzeschi alla corte pontificia, II : niccolò V (1 maggio 1452-26 dicembre 1453),

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Nel presente volume, realizzato in collaborazione con Antonella Mazzon, viene pubblicato il carteggio diplomatico intercorso tra i corrispondenti e funzionari sforzeschi e la Curia pontificia tra il 1° maggio 1452 e il 31 dicembre 1453. Se il termine a quo risulta obbligato – questo secondo volume relativo al pontificato di Niccolò V segue infatti direttamente il primo, curato da Gianluca Battioni – non altrettanto ovvia È stata la scelta legata al termine ad quem: si È deciso di farlo coincidere con la fine del 1453 per ragioni pratiche, contrariamente a quanto precedentemente indicato nell’introduzione al primo volume, dove si preannunciava «un volume successivo … dedicato all’ultimo triennio del pontificato di Niccolò V». Effettuato il censimento del materiale, infatti, ci si È resi conto che un’edizione unica per la corrispondenza prodotta dal maggio del ’52 alla morte del pontefice sarebbe risultata eccessivamente corposa e densa di contenuti. Si È quindi scelto di porre una cesura al dicembre del 1453, mese in cui le delegazioni delle potenze regionali italiane si trovavano radunate a Roma per discutere i termini di una pace generale, allo scopo di porre fine al pluriennale conflitto armato che imperversava nella penisola. Il 16 maggio del 1452, infatti, le truppe di Venezia, del Monferrato e della famiglia emiliana dei da Correggio avevano aggredito simultaneamente i territori del Ducato di Milano, cogliendo impreparate le truppe sforzesche: dopo diversi mesi di difficoltà, segnati in particolar modo dalla rotta subita da Alessandro Sforza nei pressi di Cerreto, gli eserciti ducali avevano saputo riprendere l’iniziativa respingendo i Veneziani e impossessandosi di diverse località del Bresciano, del Bergamasco e del Cremasco. La corrispondenza qui edita, più; che le vicende belliche in quanto tali – sulle quali giungevano in Curia notizie talvolta contrastanti – descrive le interessanti schermaglie di proclami e dichiarazioni, svoltesi alla corte pontificia tra gli agenti sforzeschi e quelli della Serenissima: non È infrequente che i primi scrivessero a un Duca evidentemente ancora lontano dall’essere signore di novelle, lamentando l’insufficienza delle notizie pervenute o il ritardo con cui le stesse giungevano a Roma.

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