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Carta archeologica della Campania : fascicolo 14 : Comuni di Vitulazio, Pastorano, Casagiove, Recale

Curatori: Quilici Gigli, Stefania
ISBN: 9788891335784
Collana: Atlante Tematico di Topografia Antica. Supplementi; XV. 14

315,00 €

Carta archeologica della Campania : fascicolo 14 : Comuni di Vitulazio, Pastorano, Casagiove, Recale

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Carta archeologica della Campania : fascicolo 14 : Comuni di Vitulazio, Pastorano, Casagiove, Recale

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Il volume che introduco con vivo interesse costituisce un’ulteriore e preziosa testimonianza dell’impegno congiunto
tra mondo della ricerca e amministrazione del patrimonio culturale. Il quattordicesimo fascicolo della Carta Archeologica della Campania, affidato alla curatela di Stefania Quilici Gigli e sviluppato da un’équipe di studiosi di diversa
formazione, documenta l’esito di un lavoro di ampio respiro svolto nei comuni di Pastorano, Vitulazio, Casagiove e
Recale, territori oggi ricompresi nella provincia di Caserta, ma afferenti a una più ampia e antica unità culturale e
territoriale. L’iniziativa è il risultato di un solido partenariato tra l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e
la Soprintendenza ABAP, che da anni cooperano alla realizzazione di strumenti conoscitivi a servizio del territorio.
La ricerca condotta si segnala per la capacità di operare con metodo integrato e per una visione aggiornata dell’archeologia, intesa come disciplina che interpreta le tracce materiali in relazione agli spazi vissuti, ai contesti ambientali
e alle dinamiche storiche. L’approccio adottato si fonda su strumenti analitici maturati nell’ambito della topografia
antica, ma si estende alle più recenti tecnologie digitali e alla valorizzazione di fonti indirette, come gli archivi catastali, le testimonianze orali e le rappresentazioni iconografiche. In questa prospettiva, il volume rappresenta un esempio riuscito di quella “archeologia del paesaggio” che, come hanno sostenuto studiosi come John Bintliff e Christopher
Chippindale, consente di leggere il passato nella sua complessità stratificata.
Il lavoro compiuto nei territori analizzati si distingue per la ricchezza dei dati raccolti, che restituiscono una fitta
trama di presenze antiche – insediamenti, percorsi, necropoli, luoghi di culto – che si innestano su un tessuto territoriale profondamente modificato nei decenni più recenti. L’attenzione ai segni residuali della lunga durata insediativa
permette di cogliere elementi di continuità e trasformazione che, pur non sempre visibili in superficie, sopravvivono
nella configurazione dello spazio contemporaneo. È questa stratigrafia culturale che il volume riesce a restituire con
efficacia, arricchendo il quadro conoscitivo dell’ager Calenus e dell’ager Campanus.
Il progetto si è avvalso del contributo congiunto della Soprintendenza – con il ruolo attivo dei funzionari preposti, tra cui si segnala l’impegno costante del dott. Antonio Salerno – e del corpo accademico dell’Ateneo Vanvitelli,
il cui coinvolgimento diretto di giovani studiosi, assegnisti e studenti ha permesso di coniugare didattica, ricerca
e divulgazione. Il coordinamento scientifico di Stefania Quilici Gigli e Giuseppina Renda ha assicurato una direzione metodologica solida, attenta sia alla restituzione filologica dei dati sia all’interpretazione dinamica delle
trasformazioni del paesaggio. Il volume si inserisce così in una linea di ricerca che, pur saldamente ancorata alla
tradizione della topografia, si mostra aperta alle istanze attuali della conservazione, della governance del territorio
e della partecipazione culturale…..

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