Berengario I e il cuore gardesano del regno italico tra i secoli IX e X : atti del XXIII Congresso internazionale di studio sull’alto Medioevo (Verona-Garda, 25-27 ottobre 2024)

di AA. VV.
ISBN: 9788868094690
Collana: Atti dei congressi / Centro italiano di studi sull'alto Medioevo; 23

70,00 €

Disponibilità da verificare

Berengario I e il cuore gardesano del regno italico tra i secoli IX e X : atti del XXIII Congresso internazionale di studio sull’alto Medioevo (Verona-Garda, 25-27 ottobre 2024)

70,00 €

Berengario I e il cuore gardesano del regno italico tra i secoli IX e X : atti del XXIII Congresso internazionale di studio sull’alto Medioevo (Verona-Garda, 25-27 ottobre 2024)

70,00 €

Gli anni del regno di Berengario I (888-924) furono fra i più caotici e contrastati della storia del potere in Italia, ma anche fra i più densi di fraintendimenti. La medievistica degli ultimi decenni ha fatto emergere quel periodo come contenitore di alcune delle dinamiche più caratteristiche del panorama post-carolingio, ben leggibili con gli strumenti adeguati. Sul finire del secolo IX grandi marche condizionavano gli equilibri del regno che vivevano anni di assetto instabile: due di queste – del Friuli e di Spoleto-Camerino – espressero candidati alla corona, rispettivamente Berengario e Guido, entrambi in grado di sfruttare le loro concorrenti corone italiche per puntare al titolo imperiale. Nell’affermazione delle loro famiglie, provenienti dal nord delle Alpi, ebbe qualche valore simbolico un imparentamento con la dinastia carolingia, ma il peso maggiore lo ebbe il carattere elettivo della carica: erano i rappresentanti della grande aristocrazia militare della penisola ad aggregarsi intorno ai loro candidati. Era inevitabile che gli schieramenti conferissero fisionomia territoriale alla distribuzione del potere, e Berengario controllò la parte più settentrionale del regno, con residenza prevalente proprio a Verona. Il congresso ha voluto approfondire in modo tematico i diversi aspetti degli anni berengariani. È un periodo di svolta per l’Italia del Nord, con le grandi aziende agrarie rispondenti o non allo schema curtense, la fortificazione delle città, l’incastellamento delle campagne, gli spunti di signoria rurale, le reti aristocratiche, gli sviluppi degli enti religiosi, il funzionamento della giustizia, le redazioni documentarie e l’evolversi delle espressioni artistiche.

Recensioni

Torna in cima