Ambiguità del gioco
Ambiguità del gioco
Benché abbia dedicato The Ambiguity of Play (1997) all’indagine sul significato del gioco, Brian Sutton-Smith ha concluso che, essendo il gioco di per sé ambiguo e imprevedibile, l’idea che nella sua pratica si possa identificare un significato stabile è destinata al fallimento. Del resto, già negli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso, tanto la sua maggiore fonte di ispirazione, William Empson, quanto un attento lettore di Johan Huzinga e Roger Caillois quale fu George Bataille erano giunti a conclusioni analoghe, rispettivamente, sull’indeterminatezza del linguaggio poetico e sul fondamento del gioco e del piacere nel regno caotico del desiderio. Il gioco, infatti, sembra basarsi sulla paradossale collisione tra i vincoli statici delle regole strutturali e procedurali dalle quali è reso possibile e, allo stesso tempo, la libertà dinamica della sua natura performativa. Lo studio delle interrelazioni fra gioco e letteratura ha storicamente preso in esame la tensione fra i temi e la forma, o lo statuto incerto di generi, pratiche discorsive e tropi quali il nonsense, l’ironia o il calembour.
- N° scheda: M26002070
- ISBN-13: 9791282299084
- Numero Volumi: 1
- Città: Sarzana
- Editore: Agorà & Co.
- Anno: 2026
- Mese: Settembre
- Titolo della collana: Passaggio a Nord Ovest. Testi e studi di americanistica
- Numero collana: 6
- Numero pagine: 188
- Illustrazioni: COL + B/N
- Dorso: 23.5 cm
- Larghezza: 16.5 cm
- Peso: 609 gr
- Paese: Italia
- Lingua: Italiano
- Condizione: Nuovo
- Tipo di pubblicazione: Monografia
- Classificazioni Dewey: Arti Ricreative e dello Spettacolo; Filosofia Occidentale Moderna
- Contiene: Indice
- Curatori: Marano, Salvatore



