Percorsi d’arte, II : le mostre fotografiche del Collegio San Giuseppe di Torino (2015-2019)

Alessandria: Edizioni dell'Orso, 2026
Curatori: Centra, Alfredo; De Caria, Francesco; Taverna, Donatella
ISBN: 9788836136759
Collana: Strenne e guide; 117

120,00 €

Percorsi d’arte, II : le mostre fotografiche del Collegio San Giuseppe di Torino (2015-2019)

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Percorsi d’arte, II : le mostre fotografiche del Collegio San Giuseppe di Torino (2015-2019)

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Il Collegio San Giuseppe di Torino, dei Fratelli delle Scuole Cristiane, confermala determinazione a proporsi al pubblico come luogo di cultura, non limitato alla pur altamente meritoria opera dell’educazione dei giovani, ma ampliando l’offerta formativa alla meditazione sull’Arte per chi si affaccia alla Vita. A questi bambini e a questi giovani riteniamo doveroso confermare, un po’ controcorrente, che l’Uomo si distingue e si eleva nel momento in cui compie il gesto creativo dell’Arte – di qualsiasi Arte – di per sé “inutile”, secondo canoni comuni, ma congeniale a quello Spiro con cui il Creatore compie la propria opera dopo aver “modellato” il corpo dell’Essere Umano. In fondo anche l’Uomo e il Creato tutto sono “inutili” all’essenza di Dio, eppur necessari alla sua “epifania”, alla sua manifestazione. Anche nella serie di mostre organizzate nelle sale del Collegio dal 2015 in poi si sono presentate al pubblico opere di autori che hanno seguito le tendenze più disparate, da chi è rimasto fedele ai canoni tradizionali di rappresentazione, a chi ha seguito le diverse tendenze che le sperimentazioni e le correnti culturali attuali propongono: ogni autentica espressione artistica “alta” ha un contenuto inerente la Weltanschauung dell’Autore e dell’epoca cui appartiene. Anche in questa seconda stagione di mostre, dal 2015 al 2019, si è cercato, nelle visite guidate per gli alunni dalla Primaria al Liceo e per gli adulti, di sottolineare la caratteristica dell’Arte come profonda meditazione sull’essenza delle cose, sulla natura della conoscibilità del reale, nonché sugli aspetti contingenti riguardanti le difficoltà della materia sorda a l’intenzion de l’arte, naturalmente con mezzi espressivi calibrati sulle età e sull’istruzione dei vari livelli di pubblico, fatto assai apprezzato e nota di distinzione dalle comuni mostre nei musei pubblici o nelle gallerie, in particolare, private. (Francesco De Caria)

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