Spina tra greci ed etruschi : le ceramiche di produzione locale

Galatina: Congedo Editore, 2022
ISBN: 9788867662722
Collana: Rivista di topografia antica. Supplemento; 14

120,00 €

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Spina, la famosa città portuale fondata sull’Adriatico alla foce del Po, cerniera tra Greci ed Etruschi, fiorì dalla fine del VI secolo al 225 a.C. circa. Nel V secolo a.C. fu al centro degli scambi commerciali tra Atene e l’Etruria Padana e indirettamente l’area celtica, anche d’Oltralpe. A cento anni dalla scoperta della necropoli di Spina, si nota che soprattutto i magnifici vasi attici a figure rosse hanno polarizzato l’attenzione degli studiosi; ma gli scavi nell’abitato, condotti dagli autori di questo libro tra il 1965 e il 1979, hanno rivelato una variegata produzione locale di ceramiche di uso domestico, che merita particolare attenzione. In questo lavoro vengono prese in esame le ceramiche grigie, dipinte e acrome, delle quali si presentano la classificazione delle forme vascolari e dei sistemi decorativi e le evidenze archeologiche della produzione locale, ossia una fornace, numerosi separatori da fornace, scarti di lavorazione e contrassegni impressi con punzoni o con castoni anulari. Una importante novità emersa dagli scavi nell’abitato è l’evidenza della produzione a Spina di ceramiche a figure rosse e a vernice nera di imitazione attica alla fine del V secolo a.C., quando viene introdotto anche l’epinetron. Questo attrezzo funzionale per la filatura, tipico di Atene, venne estensivamente adottato nell’abitato di Spina e quindi nel retroterra padano. Queste importanti novità arricchiscono il quadro storico, in quanto documentano anche nella sfera domestica…

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