I misteri egiziani
I misteri egiziani
Il De mysteriis Aegyptiorum è il più importante scritto filosofico-religioso della tarda antichità, pervenutoci sotto il nome del sacerdote egiziano Abammone in risposta alla Lettera ad Anebo del neoplatonico Porfirio; la tradizione antica (a partire da Proclo) attribuisce lo scritto a Giamblico, allievo di Porfirio, che contestò il maestro sui temi qui affrontati, ovvero il ruolo della teurgia e della mantica nel percorso dell’anima verso l’assimilazione al divino. Porfirio, nei vari scritti religiosi (oltre alla Lettera ad Anebo, la Filosofia rivelata dagli oracoli e i due trattatelli Sul ritorno dell’anima e Sulle immagini degli dei) aveva attribuito alle pratiche rituali, sacerdotali e oracolari un ruolo molto limitato, efficace solo per la purificazione della parte irrazionale dell’anima, e soprattutto aveva negato che i sacerdoti, in quanto uomini, avessero un qualsiasi potere sul primo Dio; Giamblico, invece, riprendendo l’antica arte ieratica egizia e la dottrina del Corpus Hermeticum, attribuisce agli oracoli e alla teurgia un ruolo supremo, giacché il sacerdote opera come semplice medium tra Dio, gli angeli, i demoni e le anime.
- N° scheda: D0371047424
- ISBN-13: 9788845272042
- Città: Milano
- Editore: Bompiani
- Anno: 2013
- Mese: Aprile
- Titolo della collana: Il pensiero occidentale
- Numero pagine: 734
- Illustrazioni: COL + B/N
- Dorso: 21 cm
- Peso: 1100 gr
- Paese: Italia
- Lingua: Italiano
- Condizione: Nuovo
- Tipo di pubblicazione: Monografia
- Classificazioni Dewey: Filosofia Antica, Medievale, Orientale; Filosofia Orientale
- Articolo (L', Il, La, Lo, ...): I
- Pagine Introduzione: LXVIII
- Curatori: Sodano, Angelo R.


