L'invenzione del giardino occidentale
L'invenzione del giardino occidentale
L’idea del mondo come un giardino affidato alla responsabilità comune è la sfida che il presente volume lancia ai lettori, trasportandoli lungo un excursus storico che parte dalla lontana Mesopotamia e ripercorre l’epoca ellenistica, romana e medioevale, soffermandosi sulla svolta apportata dal Rinascimento italiano alla concezione del verde. Spazio di rappresentanza e di loisir, il giardino diventa ambito di studio scientifico, per assumere poi nella Francia d’Ancien Régime la dimensione di simbolo del potere, con gli esempi illustri di Versailles, Fontainebleau e delle Tuileries che si impongono come modelli alle altre corti europee. E il momento d’oro del formalismo francese, di cui in seguito si coglierà il limite fondamentale: quello, cioè, di separare il giardino dal paesaggio che lo circonda. Sarà quindi il paesaggismo di matrice inglese a riappropriarsi di una visione d’insieme, recuperando gli elementi artificiali e naturali che compongono il giardino, assimilando il gusto dell’antico e dell’esotico, e proponendo architetture apposite per gli spazi verdi. Una nuova stagione arriverà poi con l’urbanesimo ottocentesco, che ripenserà la forma del giardino sulla scala ridotta delle abitazioni suburbane, e su quella più ampia del parco aperto ai cittadini. Fondamentale, in tal senso, sarà l’apporto della realtà statunitense, dove la diversa proporzione degli spazi naturali e urbani farà sperimentare soluzioni inedite nella concezione del verde, poi rimodulate…
- N° scheda: D0143058922
- ISBN-13: 9788816605831
- Città: Milano
- Editore: Jaca Book
- Anno: 2019
- Mese: Giugno
- Numero pagine: 286
- Illustrazioni: B/N
- Dorso: 30 cm
- Peso: 2109 gr
- Paese: Italia
- Lingua: Italiano
- Condizione: Nuovo
- Tipo di pubblicazione: Monografia
- Classificazioni Dewey: Urbanistica e Arte del Paesaggio; Geografia, Storia e Discipline ausiliarie
- Articolo (L', Il, La, Lo, ...): L'


