Delitto e perdono : la pena di morte nell’orizzonte mentale dell’Europa cristiana : XIV-XVIII secolo

di Prosperi, Adriano
Torino: Einaudi, 2016
ISBN: 9788806226862
Collana: Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie; 650

32,00 €

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Delitto e perdono : la pena di morte nell’orizzonte mentale dell’Europa cristiana : XIV-XVIII secolo

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La storia dei rapporti tra il cristianesimo e la pena di morte. Durante i secoli di un «lungo Medioevo» nelle città europee si venne progressivamente elaborando e strutturando un grande spettacolo: quello della morte per via di giustizia. Come ogni dramma teatrale, ciò che manteneva alta la tensione degli spettatori era l’incertezza dell’esito. Erano in gioco due vite, quella del corpo e quella dell’anima e tutte e due rimanevano in pericolo fino alla fine: una fine che si prolungava oltre l’esecuzione, quando il corpo rimaneva esposto alla folla, talvolta squartato e infilzato sulle picche, talvolta pendente dalla forca, talvolta ancora «sparato» dai chirurghi nel rito della «notomia» pubblica. La sorte del corpo e quella dell’anima entrarono a far parte dei dialoghi che si svolsero tra il condannato e la folla per incanalarsi poi all’interno del confronto tra il condannato e gli esperti nell’arte del conforto, i membri di confraternite che si specializzarono in questa funzione e che, fiorite inizialmente nell’Italia centrosettentrionale fra Trecento e Quattrocento, si diffusero in seguito in tutta Europa.

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