Cultura artistica a Pavia, 1800-2000
Cultura artistica a Pavia, 1800-2000
Dalla fine del XVIII secolo era attiva a Pavia una Scuola di Disegno e Incisione a sussidio dell’Università, finalizzata all’illustrazione dell’anatomia e di altre discipline; ma il celebre professor Scarpa aveva incaricato gli stessi bulinisti di riprodurre anche i capolavori della sua prestigiosa raccolta di dipinti. Da allora a Pavia la cultura artistica si è intrecciata con quella scientifica: per tutto l’Ottocento pittori e scultori, assieme ai commissari che gestiscono la gloriosa Scuola di Pittura fondata nel 1840, sono chiamati a interpretare e soddisfare le esigenze di rappresentatività della classe colta locale – professionisti, intelligenti committenti e munifici collezionisti – attraverso una produzione originale di destinazione privata ma anche di pubblica celebrazione dell’epopea storica, dei fatti e personaggi salienti delle istituzioni cittadine: con risultati, spesso, d’eccellenza nelle prove romantiche di Pasquale Massacra, del realista Federico Faruffini e di altri dotati allievi dell’Accademia. Nel corso del nuovo secolo la cultura artistica locale progressivamente si apre agli influssi e alle tendenze nazionali: passa di qui la ventata futurista, mentre un cauto simbolismo, poi il Novecentismo e il lirismo chiarista permeano le proposte dei giovani artisti, sebbene sopravviva almeno fino al secondo dopoguerra, robusto e persistente, il paesaggismo post-impressionista.
- N° scheda: D0142060534
- ISBN-13: 9788857243047
- Autori: Zatti, Susanna
- Città: Milano
- Editore: Skira
- Anno: 2020
- Mese: Gennaio
- Numero pagine: 143
- Illustrazioni: COL + B/N
- Dorso: 29 cm
- Peso: 1609 gr
- Paese: Italia
- Lingua: Italiano
- Condizione: Nuovo
- Tipo di pubblicazione: Monografia


