Carteggio Verdi-Ricordi 1892
Carteggio Verdi-Ricordi 1892
Il 1892 fu per Giuseppe Verdi un anno di grande importanza non tanto per la dimensione personale e privata che si svolse sostanzialmente in linea con il metabolismo esistenziale che contraddistingueva da sempre la vita del Maestro ma, soprattutto, per la dimensione artistica. In quell’anno infatti egli portò a compimento la composizione dell’ultimo dei suoi capolavori melodrammatici: il Falstaff. La documentazione afferente all’esperienza compositiva, direttamente e/o indirettamente, prevale all’interno di questo carteggio. Le esperienze quotidiane, le relazionalità e gli interessi culturali ed economici (la campagna, l’economia domestica, il divenire dei teatri, della musica e dell’impresariato) si presentano sostanzialmente come ‘contrappunti’ a un’esistenza proiettata verso l’atto creativo. L’editore Giulio Ricordi si ripresenta in queste lettere come uomo garbato ma al tempo stesso deciso quanto a finalità e obiettivi del proprio agire che seppe porsi con umiltà e fraterno affetto in atteggiamento empatico verso il compositore attraverso un dire e un dirsi articolato e puntuale di persona dotata di finezza psicologica, di uomo che vuol convincere con assunti e/o con silenzi. Compaiono con vario ruolo e rilevanza, altre figure che hanno avuto uno spazio significativo lungo tutta l’esistenza dei principali protagonisti: le rispettive consorti (Giuseppina Strepponi e Giuditta Brivio), il dipendente Eugenio Tornaghi, gli amici e/o collaboratori, Arrigo Boito…
- N° scheda: D0818053706
- ISBN-13: 9788885065635
- Autori: De Cicco, Dario
- Città: Parma
- Editore: Istituto Nazionale di Studi Verdiani
- Anno: 2016
- Mese: Novembre
- Numero pagine: 459
- Illustrazioni: COL + B/N
- Dorso: 24 cm
- Peso: 1409 gr
- Paese: Italia
- Lingua: Italiano
- Condizione: Nuovo
- Tipo di pubblicazione: Monografia
- Classificazioni Dewey: Musica
- Pagine Introduzione: XXIV
- Curatori: De Cicco, Dario


