Carmina Burana, una doppia rivoluzione : l’invenzione medievale e la riscoperta novecentesca
Carmina Burana, una doppia rivoluzione : l’invenzione medievale e la riscoperta novecentesca
A partire dagli anni Sessanta del Novecento la restituzione di un medioevo fisico, ritmico e passionale entra nelle sale da concerto. La nuova estetica, in contrasto con molte convinzioni musicologiche, non è estranea ai Carmina Burana di Carl Orff. La critica rimane imbarazzata sia verso Orff sia verso le sperimentazioni della musica medievale. Oggi, meno influenzati dalle ideologie politiche e culturali del secolo scorso, è possibile ripercorrere quella vicenda rivoluzionaria, dalla riscoperta della musica antica alla sua rivisitazione metal. Vi è però alle spalle un episodio ben più significativo. Il manoscritto da cui Orff trasse i testi per la sua cantata non è uno dei tanti codici medievali di poesia latina, ma il primo canzoniere mai concepito: genere che avrà in seguito straordinaria fortuna, con i trovatori e con Dante. Il tentativo di fermare sulla pagina l’immaterialità di una canzone (qualcosa che fino a quel momento viveva solo come performance) è l’altra inaspettata rivoluzione che si racconta nel volume. Riavvicinando i due piani – la prassi di oggi e le fonti di ieri – e mettendo in relazione due epoche, l’indagine sul Codex Buranus tenta di chiarire le ragioni della canzone medievale e le ipocrisie musicali della modernità.
- N° scheda: D0141069959
- ISBN-13: 9788829021574
- Authors: Daolmi, Davide
- City: Roma
- Publisher: Carocci editore
- Year: 2024
- Month: January
- Necklace title: Biblioteca di testi e studi
- Necklace number: 1591
- Number of pages: 300
- Illustrations: COL + B/W
- Dorso: 22 cm
- Peso: 609 gr
- Country: Italy
- Language: Italian
- Condition: New
- Type of publication: Monograph


