Arti e lettere a Napoli tra Cinque e Seicento : studi su Matteo di Capua principe di Conca

of Zezza, Andrea
Milano: Officina libraria, 2021
Curators: Zezza, Andrea
ISBN: 9788833670652

48,00 €

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Arti e lettere a Napoli tra Cinque e Seicento : studi su Matteo di Capua principe di Conca

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Matteo di Capua, conte di Palena e II Principe di Conca, Grande Ammiraglio del Regno di Napoli (1568-1607), fu il più munifico patrono delle arti e delle lettere a Napoli al passaggio tra il Cinque e il Seicento. Al suo servizio furono, uno dopo l’altro, l’anziano Torquato Tasso e il giovane Giovan Battista Marino, insieme ad uno stuolo di artisti, letterati, artigiani, scienziati e uomini di cultura. Il suo palazzo napoletano è stato spesso ricordato come dimora dei due grandi poeti, o per le conversazioni che lì si svolsero, che portarono al processo per eresia per il celebre matematico Colantonio Stigliola. Le sue collezioni di opere d’arte, ricchissime di opere attribuite a Raffaello, Tiziano, Andrea del Sarto ecc., sono sempre ricordate tra le più importanti a Napoli: esaltate dalle fonti coeve, da Tommaso Costo a Giulio Cesare Capaccio, assursero a ruolo di protagonista nelle Vite di Bernardo De Dominici, dove sono spesso ricordate (senza alcun fondamento) come il luogo in cui i pittori napoletani del Seicento avrebbero completato al loro formazione figurativa, davanti a illustri esempi ‘classici’. A dispetto del fatto che già alla fine dell’Ottocento se ne conoscessero gli inventari, la loro consistenza e la loro storia reale non erano mai state indagate. La vicenda del principe, della sua famiglia, della sua corte, delle sue residenze di Conca, Caiazzo, Napoli e Vico Equense, delle sue collezioni era pertanto allo stesso tempo famosa e ignota. La ricchissima…

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