Le cappelle Bufalini e Carafa : dall’odio dottrinale e culturale tra domenicani e francescani alle rivalità artistiche

of Araki, Fumika
Roma: Campisano Editore, 2019
ISBN: 9788885795273

40,00 €

Le cappelle Bufalini e Carafa : dall’odio dottrinale e culturale tra domenicani e francescani alle rivalità artistiche

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Il laico Niccolò di Manno Bufalini commissionò all’astro in ascesa, Pintoricchio, la cappella di san Bernardino, predicatore dei Minori Francescani e trascinatore di folle, in Santa Maria in Aracoeli. Bernardino, santo dal 1450, venne scelto per aver sedato la faida che opponeva i Bufalini all’altra famiglia umbra, i Baglioni. Subito dopo, l’ascetico cardinal Carafa commissionò a sue spese costruzione e decorazione della cappella omonima nella domenicana Santa Maria sopra Minerva ma che, in realtà, è dedicata congiuntamente alla Vergine e a Tommaso d’Aquino, dal quale il Carafa vantava discendenza. Poiché egli era digiuno d’arte, si fece suggerire da Lorenzo il Magnifico un nome utile alla bisogna, e così scese a Roma il botticelliano Filippino Lippi, quasi coetaneo del Pintoricchio. Pintoricchio decorò (1483-1486) la Cappella Bufalini con grande dispendio d’oro, come aveva imparato da aiuto alla Sistina, dove lo scadente Cosimo Rosselli era stato premiato da Sisto iv, abbacinato dalla profusione d’oro spalmato sugli affreschi. A Filippino fu evidentemente ordinato di emulare quello sfarzo ed egli, tra il 1488 ed il ’93, contro la propria inclinazione e la serietà dei soggetti rappresentati si adeguò, distribuendo anche lui sciabolate d’oro nei raggi di luce e nei particolari decorativi. Il fatto è che Roma, in quel momento, pur in espansione artistica, era un campo di contesa ideologica, dottrinale, politica, nepotistica e di fazioni curiali. Francescani e domenicani si…

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