Pietro Cavallini : Napoli prima di Giotto
Pietro Cavallini : Napoli prima di Giotto
Prima di Giotto e Simone Martini, tra due e trecento, pietro cavallini è il pioniere di un’apertura convinta all’arte nuova dell’italia centrale che, nel passaggio di secolo, andava sempre più a caratterizzare le scelte figurative del meridione angioino. l’artista romano giunge alla corte degli angiò nel 1308, durante il regno di carlo II e maria d’ungheria: i cicli a fresco della cappella di sant’aspreno in duomo e della cappella brancaccio in san domenico maggiore aiutano a comprendere come il suo stile si evolva in direzione di un senso dello spazio più moderno e veridico, in un confronto sempre più ravvicinato con giotto. la qualità altissima di questi affreschi, la nascita in città di un vero e proprio gusto ‘cavalliniano’, l’imponente cantiere della decorazione murale della chiesa di donnaregina, forse progettata dallo stesso cavallini ma realizzata negli anni a seguire da suoi collaboratori, e ancora l’attività fra roma e napoli del suo seguace lello da orvieto, danno testimonianza del ruolo centrale dell’artista per la civiltà figurativa meridionale e la diffusione della nuova arte trecentesca italiana in una più vasta dimensione mediterranea ed europea.
- N° scheda: D0287048566
- ISBN-13: 9788856903546
- Autori: De Castris, Pierluigi Leone
- Città: Napoli
- Editore: Arte'm
- Anno: 2014
- Mese: Febbraio
- Numero pagine: 208
- Illustrazioni: COL + B/N
- Dorso: 30 cm
- Peso: 1200 gr
- Paese: Italia
- Lingua: Italiano
- Condizione: Nuovo
- Tipo di pubblicazione: Monografia


